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Il viaggio

Nelle guide turistiche di questa parte di Francia, le regioni Normadia, Bretagna e Loira sono quasi sempre trattate in un solo volume quasi fosse naturale visitarle tutte e tre in un solo viaggio. I 18 giorni a nostra disposizione sono passati velocemente lasciandoci toccare solo in parte Normandia e Bretagna, per i famosi castelli ci siamo riservati un viaggio futuro salutando con un arrivederci la Francia che anche questa volta si è dimostrata molto ospitale con noi camperisti.
Come sempre  sono innumerevoli le aree di sosta attrezzate e dove mancano c'è sempre un campeggio, una colonnina per lo scarico, carico acqua e elettricità, o almeno la possibilità di sostare. Quindi cari amici camperisti, questa terra stupenda è per noi particolarmente amica, basta procurarsi in una qualsiasi libreria francese l'elenco delle aree di sosta e aree attrezzate che si trovano sulla: "Guide officiel des etapes camping-cars", una cartina il più possibile dettagliata della zona da visitare (è facile perdersi se si esce dai percorsi principali), l'obbligatorio adattatore di corrente che possiamo trovare in qualsiasi supermercato appena passato il confine e il viaggio può incominciare.
Oltre allo stupore provato davanti alle splendide falesie delle coste di Normandia e alla natura selvaggia di quelle bretoni, per noi generalmente abituati alle coste mediterranee, l'andamento ciclico delle maree non può che destare una notevole impressione. "Il respiro dell'oceano" che come dicono i bretoni (fortunatamente esagerando), corre "alla velocità di un cavallo al galoppo", può trasformare in poche ore una spiaggia immensa sulla quale distendersi indisturbati in una striscia di un metro di sabbia da condividere con tutti gli altri bagnanti. In queste condizioni è facile capire che, per chi si addormenta al dolce sole estivo c'è il rischio di trovarsi in breve tempo in mezzo al mare senza neanche rendersene conto, in altre  parole non c'è posto per ombrelloni numerati e lettini, il che è una gran bella cosa. Care navigatrici amanti della tintarella non disperate, pur non essendo la Sardegna, per chi ha la fortuna come noi di trovare un tempo quasi sempre splendido, le occasioni per abbronzarsi sono frequenti con il vantaggio di non patire mai il caldo del sole estivo, sempre gentile e particolarmente gradevole specialmente dopo un bagno (provare per credere vista la temperatura dell'acqua).

4-5/7 Trento - Parigi (Km. 1093)

Partiti nel primo pomeriggio, passiamo il Brennero e ci fermiamo per la notte sul lago di Costanza. Al mattino entriamo in Francia e attraversiamo Strasburgo (scelta sconsigliabile per il traffico intenso sulla sola via possibile). Verso sera ripassiamo per la bella Parigi, visitata in un viaggio precedente, e ci portiamo verso nord passando la notte in un piccolo campeggio nei pressi di una delle prime uscite sulla autostrada A13 per Rouen.

6/7 Parigi - Rouen (Km. 233)

Proseguendo per la A13 usciamo ben presto verso il paesino di "Giverny" appena entrati in Normandia. Qui Claude Monet visse dopo i 43 anni ritraendo le famose ninfee e il ponticello del suo giardino "giapponese" ora visitabile assieme alla casa. Il ricordo delle opere di Monet viste al "Musée d'Orsay" e il "Musée Marmottan" di Parigi, ci seguirà anche nelle prossime tappe in Normandia e in particolare alla cattedrale di Rouen e alle falesie di Etretat spesso ritratte dal grande pittore impressionista.  Finita la visita a Giverny ci portiamo verso Rouen dove con non poca fatica troviamo il campeggio municipale, piuttosto scadente, ma con il merito di trovarsi nei pressi di una fermata dell'autobus che porta in centro.


Giverny


7/7 Rouen

Capoluogo della Normandia, Rouen è una bella cittadina più o meno grande come la nostra Trento, conosciuta in primo luogo per la "Cathédrale de Notre-Dame" considerata una delle più belle chiese di Francia, e per essere stata la città nella quale Giovanna d'Arco  fu imprigionata e giustiziata il 30 Maggio 1431. L'esecuzione avvenne nella "Place du Vieux-Marché"  dove oggi, in memoria, sorge un monumento e una chiesa in stile "arte moderna" che non si inseriscono molto tra le strutture medioevali della piazza. E' invece sicuramente interessante il "Musées des Beux-Arts", il   "Gros-Horologe", la "Tour Janne d'Arc" dove è stata imprigionata l'eroina francese, e l' "Aìtre St-Maclou" cortile oggi chiostro dove venivano seppelliti gli appestati "decorato" con simboli piuttosto espliciti.


Rouen


8/7 Rouen - Mont Saint Michel (Km. 403)

Finalmente prendiamo la strada verso l'oceano direzione Etretat. Per chi è abituato come noi a cercare il mare sempre in direzione sud, fa una certa impressione trovarselo davanti a nord dopo aver attraversato le alpi, Austria, parte della Germania e Parigi. L'incontro non poteva avvenire in una cornice migliore: ecco le stupende falesie di Etretat ritratte più volte in molte opere degli  impressionisti di fine ottocento. Dalla spiaggia di ghiaia si vede la famosa "Porte d'Aval" e "l'Aiguille" la guglia dove Maurice Leblanc ha collocato il nascondiglio segreto del suo Arsenio Lupin. Un sentierino porta sulla "Falesie d'Aval" dalla quale è possibile ammirare questo spettacolo in tutta la sua bellezza.


Etretat


Proseguiamo sulla costa fino a Le Havre, passiamo il "Pont de Normandie" (lungo 2141 metri sopra la Senna), e ci dirigiamo verso le spiagge del "D-Day" (Sbarco di Normandia - 6 Giugno 1944) e in particolare verso "Omaha Beach" detta la "spiaggia del sangue" dove sorge un monumento, un museo e un enorme cimitero di ben 10.000 giovani soldati, morti con molti altri per la nostra libertà.


Ponte Omaha Beach


Ormai è sera e ci dirigiamo verso il mitico Mont Saint Michel, uno dei luoghi turistici più visitati di tutta la Francia. A poche centinaia di metri dall'isolotto ove sorge il villaggio troviamo un comodo parcheggio solo per camper (queste cose ci sono solo in Francia) che per 30 Franchi ci permette di sostare per tutta la notte. La serata è stupenda e indimenticabile, dopo aver parcheggiato il camper entriamo nel villaggio passando sulla strada che si crede spesso bagnata dalle maree, ma che in realtà è al riparo e sicura come tutti i parcheggi, anche se onestamente lasciamo il camper con un po' di apprensione. Mentre la maggior parte dei visitatori lascia il luogo, noi assieme ad altri fortunati quasi tutti camperisti, abbiamo l'occasione di visitare il villaggio in piena notte. Tutte le sere estive da Giugno a Settembre è possibile visitare l'abbazia e i suoi ambienti illuminati da luci, colori e suoni veramente suggestivi e assolutamente da non perdere. L'entrata costa 60 Franchi a testa e il percorso denominato "les imaginaires" è percorribile dalle 22 all'una di notte.


Mont Saint Michel


9/7 Mont Saint Michel - Cancale (Km. 53)

La mattina rivisitiamo Mont Saint Michel che ora è superaffollata e non è certo affascinante come la sera precedente. Con la luce del giorno possiamo comunque ammirare alcuni particolari come ad esempio la grande ruota che faceva da montacarichi permettendo il trasporto del materiale dalla base dell'isolotto all'abbazia, e attendere l'alta marea prevista per il primo pomeriggio che però malgrado l'attesa non si fa vedere.
Risaliti sul nostro camper, passiamo il fiume che segna il confine con la Bretagna e ci dirigiamo verso Cancale a pochi chilometri di distanza sulla costa. Ci sistemiamo al campeggio "Notre Dame du Verger" dal quale parte una stradina che in breve conduce ad una spiaggia poco affollata e stupenda.


Cancale


10-11/7 Cancale - Plouézec (Km. 154)

Da Cancale in breve si raggiunge Saint Malo la città dei corsari posta su un'isola fortificata. Dopo un giro sulle mura si può visitare il museo nel castello, pieno di riferimenti al glorioso passato. In questa zona la marea può raggiungere i 13 metri e basta soffermarsi un' attimo per vedere chiaramente il suo continuo arretramento o avanzamento.


Saint Malo


Seguendo la costa si raggiunge Cap Fréhel, stupendo capo con le sue scogliere a picco di 75 metri e i suoi tappeti di eriche. Nel parcheggio a pagamento del capo si può probabilmente sostare per la notte, ma noi ripartiamo per Plouézec, dove ci sistemiamo per una giornata intera di relax al bel campeggio Cap Horn, dal quale un sentiero porta alla spiaggia di ghiaia, non particolarmente bella, ma suggestiva.


Cap Fréhel Plouézec


12/7 Plouezéc -  Lampaul Plouarzel (Km. 207)

Dopo Paimpol seguendo la costa si arriva in breve a Pointe du Château dove si può parcheggiare nelle vicinanze di una casetta tra le rocce a dir poco meravigliosa. Proseguendo si raggiunge la stupenda Ploumanach sulla costa del granito rosa con il suo faro e le molteplici e singolari forme create dalla natura. In serata raggiungiamo l'area di sosta gratuita di Lampaul-Plouarzel direttamente sul mare, attrezzata con pozzetto di scarico e bagni a pagamento.


P. du Château Ploumanach Lampaul-P.


13/7 Lampaul Plouarzel - Penmarch (Km. 200)

Dopo una mattinata passata in spiaggia e nella bella area di sosta di Lampaul Plouarzel puntiamo a sud e visitiamo il faro di Trezien uno dei pochi visitabili, proseguiamo poi per il capo più occidentale della Francia in piena Finistére"Pointe de Saint-Mathieu". Oltre al faro ci sono i resti di una cattedrale utilizzata per antichi pellegrinaggi. Proseguiamo verso Penmarch al campeggio municipale, non bellissimo, ma spazioso.


Lampaul Plouarzel Trezien P.S.Mt.


14-15-16/7 Penmarch - Quiberon (Km. 164)

Visita a Concarneau uno dei principali porti pescherecci della Francia. Al porto prima di entrare nella città vecchia si può visitare un peschereccio. La nostra prossima tappa è la stupenda penisola di Quiberon, quasi troppo turistica e nota per la bellissima "Côte Sauvage" la costa occidentale a picco sul mare dove è quasi sempre vietata la balneazione per le estreme condizioni del mare, mentre la costa orientale ha delle belle spiagge. Le aree di sosta sono tutte piene e con un qualche difficoltà troviamo posto al campeggio "Do.mi.si.la.mi" vicino al mare. Passiamo un paio di giorni molto belli girando con le nostre biciclette quasi tutta la penisola.


Concarneau Quiberon


17-18/7 Quiberon - Piriac sur Mer (Km. 369)

Ci spostiamo verso l'interno. Sulla strada per Josselin ci fermiamo al Calvario di Guéhenno uno dei più antichi tra i tanti che è possibile trovare intorno alle chiese di Bretagna. La loro storia risale al XV° secolo quando sui menhir, stele di pietra che simboleggiavano l'eternità erette dalle civiltà neolitiche che abitarono per prime queste zone, vennero piantate delle croci dalle autorità ecclesiastiche per evitare l'adorazione pagana ancora praticata in quel periodo. Di seguito le croci sono diventate sempre più sofisticate, fino a rappresentare una sorta di "fumetto" su più livelli della vita e della passione di Cristo.
Il nostro viaggio prosegue per il bel villaggio di  Josselin, nato intorno al suo castello del XI° secolo più volte rinnovato e visitabile con guida molto gentile che parla anche l'italiano (dopo un paio di settimane di francese e inglese stentati, la cosa non può che fare piacere).
Proseguendo verso nord ci dirigiamo verso la foresta di Paimpont, dove la leggenda vuole che sia imprigionata l'anima di Merlino, e dopo una camminata di circa un' ora ci rendiamo conto che la tomba del mago non è molto lontana dal parcheggio, e quindi vi consigliamo di non seguire tutte le indicazioni verso la tomba che sono state appositamente rimescolate, altrimenti che bosco incantato sarebbe....
Il nostro itinerario procede verso sud e ci porta all'area di sosta a pagamento di Piriac sur Mer dove passiamo un'intera giornata di relax in attesa del ritorno a casa. L'area è vicino al mare e con la bicicletta è possibile raggiungere il centro del paese che ha qualche bel ristorante dove festeggiamo l'ultima serata in Bretagna.


Calvario Josselin Piriac sur Mer


19-20-21/7 Piriac sur Mer - Trento (Km. 1547)

Molto bella la strada per il rientro, quasi tutta evitando l'autostrada. Passiamo Angers, Tours, Bourges, Nevers, Autun e Beaune seguendo sempre strade nazionali. Per la notte ci fermiamo all'area di sosta nell'area di servizio Marchaux sulla A36 verso Mulhouse. Il giorno seguente passiamo il confine e ci fermiamo nel primo pomeriggio a Bodensee sul lago di Costanza (meta ormai abituale nei nostri viaggi verso nord). L'ultimo giorno entriamo in Alto Adige per il passo Resia e ci fermiamo sul lago per un'ultima sosta prima del rientro nella nostra Trento.

Il tempo è stato ottimo, e questo ci ha permesso di gustare a pieno le bellezze di questa terra, la buona stella del camperista (se esiste) ci ha assistito ancora una volta, in fondo anche a lei piace viaggiare.

Note Finali

Soste e rifornimenti: Aree di sosta e camper-service, campeggi comunali e privati un po' ovunque. Per il rifornimento nessun problema sia per il gasolio (caro come in Italia) che per alimentari e sportelli automatici. Il tutto è solo un po' meno frequente in Finistère, la punta ovest della Bretagna.

Cucina: Per chi vuole qualcosa di economico e dal punto di vista calorico molto simile alla pizza, esistono infinità di Crêpes dolci e salate. Quelle salate di grano saraceno vengono chiamate "galettes" in Bretagna e sul confine con la Normandia. Sono ottime e proposte con qualsiasi ripieno. Il vino praticamente non esiste, la bevanda locale è il "cidre" (sidro) che è disponibile in versione dolce o brut. Nei ristoranti il pesce non manca mai e in particolare le ostriche e il salmone.

Strade: Ottime, le nazionali sono poco trafficate e in Bretagna le autostrade sono gratuite.

Rullini: Come sempre è meglio portarseli da casa.

Guide: Assolutamente la guida EDT "Francia. Valle della Loira" e le carte Michelin.

Km: 4423.



GLI AUTORI VI RINGRAZIANO PER L'ATTENZIONE.